pattykor122's Blog

mai dire mai


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Ecco!

Qualche volta la coscienza si scuce…e cade.

Quarchedundepegi


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Come fa una madre…

Come può una madre maledire la nascita del proprio figlio?

Com’è può una madre minacciare di rendergli la vita difficile fino ad augurargli di andare a vivere sotto i ponti come i senzatetto?

Chi è quella madre che non cucina ne pranzo ne cena al proprio figlio e gli consiglia di aprire il frigo e di arrangiarsi, standosene sul divano sdraiata come una balena spiaggiata e lasciandolo solo a tavola e al proprio destino…

Quale madre separa gli spazzolini da denti e dentifricio ,sapone e shampoo , accappatoio, asciugamani effetti personali dividendo il mobile a settori a e b…

Come fa una madre a bloccare il proprio figlio sui social , a non chiamarlo mai al telefono per avere notizie e a non invitarlo mai nemmeno una domenica per stare insieme?

Come fa una madre a non fare gli auguri di compleanno al proprio figlio , sopratutto nell’anno in cui diventa maggiorenne?

Come fa una madre a dimenticarsi della creatura che ha portato in grembo per 9 mesi , a dimenticarsi che c’è una parte di sé in un altro corpo a cui ha dato la vita , che pensa , ama, odia , spera e vive senza una madre al proprio fianco?

Come fa una madre a dimenticarsi di essere madre?


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Ci sono ancora …

Ultimamente non sono molto presente sul mio blog, dovuto a problemi di salute , che si stanno risolvendo piano piano.

Mi mancate e spero di tornare attiva il prima possibile, non mi piace sparire così …Non è da me …

Per ora in attesa di raccontarvi le mie vicende o rallegrarvi con le mie barellette, mi soffermo per farvi i miei migliori auguri di una Pasqua serena e piena di gioia.

Nella rinascita del signore possa esserci il seme dell’amore e della speranza di cui abbiamo tanto bisogno in questi tempi così buii e incerti, in queste tenebre di paura che ci attanagliano ogni giorno sempre di più…

Pace e amore per tutti noi…

Io ci sono ancora…

BUONA PASQUA A TUTTI


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Lavoretti di Natale 2017

Anche quest’anno ho dato sfogo alla mia creatività realizzando i miei lavoretti natalizi, devo dire che questi sono solo alcuni , come al solito non mi organizzo mai per tempo, perchè di tempo a dire il vero non ne ho molto per dedicarmi ai miei hobby preferiti e devo anche dire che quest’anno l’atmosfera natalizia l’ho sentita arrivare in ritardo, mi è venuta incollando perline , decorando palline di polistirolo, creando composizioni di abete vero e profumatissimo. Non ho avuto il tempo materiale di pigiare i tasti del mio cellulare per augurarvi un Santo e sereno Natale , lo faccio oggi è Santo Stefano ( io lo chiamo Natalino) un Natale più piccolo e più silenzioso. Auguri di cuore a tutti voi amici cari, pace e ce n’è davvero bisogno visto ciò che sta succedendo in giro per il mondo e serenità che anche quella scarseggia . Auguri auguri a ancora auguri.


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Auguri sorellina

Ho un’immagine ben chiara nella mente, una delle tante della tua infanzia , ma questa chissà perchè è più forte …la mamma intenta a vestirti , a confezionati come una bambolina , perchè lo eri e lo sei ancora , ti vedo in piedi sul tavolo della cucina eri piccina avevi 3 massimo 4 anni , paciarotta , tenera come un germoglio di fior di pesco, con quelle guanciotte paffutelle e rosa , tutte da mordere e da baciare , i tuoi capelli lunghi castani e la tua frangettina che la mamma regolava con premura ogni volta che ti tagliava i capelli… beh ricordo le risate a crepapelle quando la mamma in quel frangente , avendo finito di prepararti , mi chiede di portarle “il cappollo di pellaccia” il famoso cappotto di pelliccia finta , maculato bianco e nero che ti faceva sembrare un piccolo dalmata . Tu non puoi saperlo , i tuoi occhi erano per mamma in quel momento, la persona che si prendeva cura di te in maniera quasi maniacale ( come con tutti noi del resto) ma i miei occhi erano posati su di te in una sorta di venerazione . Anche adesso che te lo scrivo mi emoziono, non è la febbre che mi fa bruciare gli occhi e non posso fare a meno di risentire quelle emozioni così forti di appartenenza , di amore smisurato verso quel prolungamento di me stessa , con fattezze diverse, colori diversi, ma con lo stesso patrimonio genetico. Tu amata sorella , la sola ad avere un calore speciale quando mi abbracci , la sola che riesci a capire il mio stato d’animo con uno sguardo e che riesci a scavare nel profondo dei miei silenzi, la sola che riesci a parlarmi con gli occhi senza dire una parola. Solo tu ci sei sempre nei momenti più importanti della mia vita , sia essi negativi sia essi positivi. La sola che con 40 di febbre mi raggiungi in treno a 1200 km di distanza , sapendomi in ospedale con la paura di perdermi. Tu sola che mi hai stretto forte e non mi ha lasciato risucchiare in quel vortice oscuro e senza fine nella disperazione totale per aver perso una parte di me che stava nascendo nel mio grembo. Ricordo quel momento come se fosse ieri… ricordo il tuo sguardo , la tua dolcezza , il tuo calore, si erano invertiti i ruoli e da sorella minore sei diventata me , la maggiore , quella volta mi hai protetto tu , hai coccolato quella bambina che c’era in me e che aveva solo bisogno di piangere e di abbassare la guardia perchè non aveva forze da dare neanche a se stessa. Come un unguento benefico mi hai curato , hai dissipato la nebbia e la confusione intorno a me, hai reso meno dolore il mio dolore. Grazie sorellina mia per tutto ciò che hai fatto e che fai , non solo per me . Sei speciale , unica , preziosa, sei un raggio di sole che illumina la mia strada, sei il sale e lo zucchero , sei profumo di pane e di pulito, sei il caldo del camino d’inverno e l’allegra e colorata coperta sulle spalle. Sei la neve sulla montagna più alta e la sabbia dorata di una spiaggia. Sei la vita Sabrina…

E con il cuore ritorno di nuovo a quel giorno ,tu in piedi sul tavolo della cucina vestita a festa e con indosso quel cappottino , mi hai sorriso tutta contenta… eri proprio una bambolina.

Il mio cuore fece un boato , non l’hai sentito , ma quell’esplosione fece tremare anche i muri e mi fece capire quanto tu eri importante per me .

Una cosa grande, più grande di me sono la certezza che non avrei più voluto vivere senza di te.

Quanto lo sei e quanto lo sarai… Sei la vita sorellina … la mia