pattykor122's Blog

mai dire mai


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Il sogno

Finalmente dopo due anni e mezzo mese piú mese mese meno dalla tua dipartita, sei venuto a trovarmi.
Non capivo perché da tutti andavi meno che da me.
Poi ho pensato che forse non avevo raggiunto ancora la disperazione piú totale, perché tu mi potessi venire a consolare, forse non ero degna della tua attenzione o forse dovevi stare vicino agli altri che avevano bisogno di conforto piú di quanto ne avessi bisogno io.
Ed eccoti qui in questo mio sogno senza luce -si perché i miei sogni sono cosí – solo la scena e gli attori principali sono illuminati da un faro, tutto il resto rimane nascosto nel buio.
Mi trovo in cima alla torre di un castello, -che castello poi non é- e affacciandomi attraverso i merli che lo circondano, scorgo in basso una figura a me familiare, testa china , passo lento, intento a cercar sul lastricato qualcosa che non riesce a trovare, non alzi la testa , non mi vedi…
Ti riconosco sei tu papà !
Ti urlo di raggiungermi perché ti voglio abbracciare e come se ti fossi teletrasportato ti ritrovo alle mie spalle sorridente, al fianco tuo una bella tavola di tutto punto apparecchiata , bella davvero c’erano anche i fiori, sui toni dell’azzurro che ricordano Provence, il tutto dava un senso di freschezza e in alto drappi bianchi svolazzanti senza inizio né fine.
I tuoi occhi azzurri lucidi si sono fusi nei miei e quell’abbraccio tanto desiderato ha saziato l’attesa.
Non mi hai stretto forte quel tanto che bastava a farmi sentire che c’eri che eri li con me. Quasi subito ti sei allontanto , come se volessi ricordarmi che i nostri mondi sono distanti e non si possono avvicinare né toccare , ma solo sfiorare. Il tuo fisico non mostrava i segni della sofferenza che ti affligeva quando eri terreno, la tua pelle era tesa , luminosa ,i capelli c’erano tutti, biondi, folti come quando eri un giovane ai primi amori.
Non avevi il solito bavaglino bianco che ti proteggeva dagli agenti esterni i segni dell’operazione di laringectomia che ti aveva reso invalido, lasciandoti quel buco , canale diretto tra la vita e i tuoi polmoni.
Non c’era piú, ed ho potuto riascoltare la tua voce che dall’intervento per tanti anni le mie orecchie non udivano piú .
Mi hai urlato quasi a rifarti del tempo perduto, che stavi bene e che la vita va vissuta ,bisogna godersela hai detto , perché é bella ,é bella , la vita é bella… Con queste parole sei svanito e come una piuma al vento sei volato via… Grazie papà … Ti amo papà

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La gazza ladra

Nella vita di ogniuno di noi può succedere che si attraversino momenti difficili, bui, a volte devastanti, perchè si pensa d’aver perso il proprio amore, per incomprensioni, trascuratezza, per possessività o sol perchè molto spesso diamo quella persona per scontata. Si entra in un vortice che ti spinge sempre più in fondo a una voraragine e non si riesce ad assaporare neanche il gusto del nuovo giorno e la quiete che arriva nella notte. Si cercano risposte che tardano ad arrivare, forse solo perché reclamavano tempo.
Si cercano nel vento parole di conforto e che ti possano scaldare.
Si cerca…
E nell’attesa di recuperare ciò che hai perso, con l’essere devastato, senza piú pace ,senza piú speranze, senza se…
Cerchi un appiglio a cui aggrapparti per la paura di cadere e non ritrovarti piú.
Ecco allora sul nostro cammino la colomba della pace, quella dal candido piumaggio, dispensatrice di buoni consigli, capace di rallegrarti e farti tornare la voglia di sorridere, dotta nel farti sentire importante, coccolato e amato.
Quella colomba tanto dolce come il cioccolato ,che anziché sia tu a dover imbeccare t’imbecca passandoti linfa nuova giornaliera , che ti rafforza , ti rende audace , strafottente e caparbio , pronto a dimenticare tutto e a cambiare rotta come fa una nave.
Ma quando pensi d’aver trovato una mera salvezza, ti accorgi amaramente che la colomba si rivela per quel che é nella realtà , una gazza ladra!
Lei é irriverente , infingarda, furba e opportunista che sotto mentite spoglie ti ha ingannato con le sue parole, ti ha usato per la propria vanità, che ti ha allontanato dalla tua realtà,quando invece pensavi ti aiutasse a comprendere i tuoi errori, ti ha forzato a dimenticare – senza riuscirci – l’amore quello per cui soffrivi, ti isolavi, ti punivi per non averlo amato come avrebbe meritato.
Una ladra che ti ha osteggiato nel recuperare quell’amore da lei deriso e oggetto dei tuoi desideri.
Una ladra capace a dispetto della propria identità di tessere come un ragno la sua trappola per fartici cadere.
Si una ladra che in modo subdolo avrebbe voluto per sé , la tua rinascita ,la tua vita,il tuo amore …la tua luce.
Attenti dunque, sempre guardinghi per  non trovarsela sulla propria strada , perché di queste gazze se ne trovano a iosa, pronte a cibarsi della vostra fragilità .
L’importante é accorgersene in tempo…