pattykor122's Blog

mai dire mai


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Oggi il buongiorno ve lo do così…

​ONORE ALLE TETTE
La famiglia è seduta a cena. Il figlio chiede improvvisamente al padre:

“Papà, quanti tipi di tette ci sono?”

Il padre, sorpreso dalla domanda, risponde:

“Beh, figliolo, ci sono tre tipi di tette:

a vent’anni, le tette di una donna sono come meloni, tonde e sode.

A trenta o quaranta, sono come pere, ancora belle, ma un po’ cadenti. Dopo i cinquanta, sono come cipolle.”

“Come cipolle, chiede il figlio?”

Sì, se le vedi ti metti a piangere.
Questa battuta fa incavolare la mamma e la figlia, la quale chiede: “Mamma, quanti tipi di pisello ci sono?”
La madre sorride, a sua volta sorpresa, e risponde:

“Beh, cara, un uomo attraversa tre fasi:

a vent’anni il suo pisello è come una quercia, possente e duro.

A trenta o quaranta è come legno di faggio, flessibile ma affidabile.

Dopo i cinquanta, è come un albero di Natale.”

“Come un albero di Natale?” Chiede stupita la figlia.

“Sì cara: morto dalla radice in su, le palle sono solo ornamentali e si accende una sola volta all’anno.” 

😂😂😂😂😂

Ridiamo un po’

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Poche parole

​Il primo livello di sapienza è saper tacere, il secondo è saper esprimere molte idee con poche parole, il terzo è saper parlare senza dire troppo e male. Si deve parlare solo quando si ha qualcosa da dire, che valga veramente la pena, o, perlomeno, che valga più del silenzio.
Hernàn Huarache Mamani


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Olio su tela

Questo è il quadro a cui mi sono affezionata di più tra tutti quelli che ho dipinto.

Mi era stato commissionato da una cliente che frequentava il bar dove nel lontano 93 lavoravo insieme a mio marito,nel centro di Savona. 

La signora che si chiamava Marisa conoscendo la mia passione per la pittura , mi chiese di dipingere  un cavallo, lasciando a mia discrezione ,se farlo intero o solo la testa.

Scelsi di dipingere solo la testa e di concentrarmi su quella,mano a mano che procedevo nelle realizzazione,  la mia creatura prendeva sempre più forma e sentivo già che mi sarebbe stato difficile separarmene.

Ogni artista e attenzione non mi ritengo tale , ma solo amante dell’arte, quando crea , vede nascere e crescere i suoi lavori affezionadocisi, ci mette passione , dedizione , sente passare attraverso la proprie mani tutte le emozioni della creazione. 

La mia creatura era mia,mi guardava mi assecondava, mi sentiva come io sentivo lei. Il mio cavallo era vivo!La fotografia non rende giistizia all’immagine reale, vi assicuro che sembrava davvero avesse un cuore, le vene in rilievo sembravano pulsassero al passare del liquido caldo , i suoi occhi limpidi e umidi sembravano davvero mi stessero guardando , sentivo la morbidezza del suo muso come se lo stessi accarezzando.

Arrivò il giorno in cui mi dovetti separare da lui e consegnarlo nella mani della sua  padrona.

Beh, mi è rimasto nel cuore e ancora ci penso, ancora mi manca anche a distanza di tanti anni…


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Sorelle non di sangue , ma di cuore.

E sono qui, a giocare come una bimba sul bagnasciuga , con le mie conchiglie , balocchi improvvisati, accarezzata dal vento, abbracciata dal sole e cullata delle onde del mio mare. 

Ripenso ai giorni trascorsi, al passato rientrato nella mia vita , dopo 32 anni attraverso lunghi capelli biondi e due dolcissimi occhi azzurri, puri come acqua sorgiva, quelli di Chiara,amica mia d’infanzia, sorelle non di sangue , ma di cuore, persa per così tanto tempo, nella rincorsa della sua vita.

Ci siamo ritrovate , raccontate, ci siamo bagnate nelle stesse lacrime, nelle risate a crepapelle , ci siamo donate scampoli di vita vissuta… la nostra , ci siamo perse l’una negli occhi dell’altra non più fanciulle , le piccole rughe ne son testimone,ma donne adulte.

L’amicizia che ci ha sempre legato, l’affetto non si sono sparpagliati nel vento, ma come brezza marina fresca e frizzante è tornata ad avvolgerci potente, riportandoci agli albori. Ancora più forte questo legame ci tiene saldamente unite , nella certezza ora , che non ci perderemo più.

E sono qui,tra mille coralli nascosti, orme di passi andati , legnetti consumati levigati e bianchi dal lavorìo del mare, confusa…tra le onde , a pensare a lei , con l’anima pesante e le lacrime che pungono e s’infrangono sul cuore.

 Vorrei averla qui con me , per camminare insieme sulla stessa spiaggia, per sognare nuove mete, come facevamo da piccole,ma rimango sola con le mie conchiglie. Nell’attesa che il tempo passi come granelli di sabbia tra le dita , aspetterò il suo ritorno…